Un solo eroe di Amanda Stevens

Questo romanzo lo abbiamo letto in Italia io e la persona che lo ha tradotto, poi il nulla.
Non esistono recensioni manco su Amazon che la gente di solito lì le scrive anche a buffo solo per avere punti.
Povera Amanda Stevens, si merita assai di più.

Trama: Un terribile omicidio viene riportato alla ribalta dopo tanti anni. Valerie Snow, giornalista decisa e acuta, vuole scoprire la verità sulla scomparsa di un bimbo avvenuta trent’anni prima: troppi lati oscuri avvolgono la vicenda. Brant Colter è il figlio dell’agente che ha catturato l’assassino e ora deve proteggere Valerie, minacciata per aver pubblicato l’articolo che ha riaperto il caso. Il destino li unisce nelle indagini su un delitto che nessuno ha dimenticato a Memphis, ma Brant non sa che la donna di cui si sta innamorando è…

Amanda Stevens è un’autrice che a me piace molto, ma da anni, dai tempi della Signora dei Cimiteri pubblicata dalla maledettissima Newton Comptor Editori che ama troncarmi le serie e farmi soffrire.
Ci rivedremo all’inferno.
Comunque, io Amanda l’adoro e quindi col tempo mi sono ripromessa di acquistare tutto quello che pubblica in italiano e poi leggermi il resto in lingua, eLit ci ha provato a tenere vivo il suo nome nel nostro paese ma se non ci guadagna capisco anche che non le convenga.
Un solo eroe fa parte di una trilogia di cui al momento ho letto solo lui, scritto in terza persona è un Harmony che fa il thriller abbastanza bene, un carinissimo ibrido. E contando che c’è gente in giro che manco un solo genere sa fare bene la reputo una cosa davvero ottima che fa capire quanto sia brava come scrittrice, al di là del fatto che avendola letta in lingua originale adoro il suo stile e come il modo in cui narra si sposa sempre benissimo con tutto quello che scrive.

La storia di per sé è interessante, ha i suoi cliché, una sfilza di intrighi tradimenti colpi di scena davvero niente male, ma la Stevens è davvero molto brava in questo, sa ben coniugare le trame relazionali da romanzo rosa e il mistero. La trama è interessante dall’inizio alla fine, si fa mangiare.

I personaggi sì, solo proprio da lei, una protagonista donna gnocca ma ovviamente lei non lo sa e non lo pensa, dal passato burrascoso, tenace ma fragile che si ficca in un guaio dopo l’altro con un carattere amorevole e di merda allo stesso momento, accanto abbiamo una spalla maschile che dovrebbe essere il cavaliere senza macchia e senza paura con i complessi, un passato difficile anche lui che la salva nel contempo stalkerizzandola e facendosi odiare in ogni modo perché sì queste cose ti amo/ti odio stanno bene su tutto come il formaggio.
Ma a noi piace e va bene.
Ah ed entrambi hanno un grandissimo problema con la figura paterna/complesso edipico, Freud approva.

Per quanto mi riguarda lo trovo un bel libro, ha i suoi momenti prevedibili ma anche quelli che ti stupiscono, è piacevole e davvero mi spiace che venda così poco, prova a dargli una chance se ti va, costano anche poco e si trovano solo in digitale (purtroppo).
Più Amanda Stevens in Italia, su, contribuisci.

Maxim Walker.

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